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Ritorno alla normalità dopo il lockdown: superare la paura

Il lungo isolamento per l’emergenza sanitaria ci ha tenuti a casa, lontani dal luogo di lavoro, dagli incontri, dalle relazioni quotidiane. Certo, le strategie di sopravvivenza hanno contribuito ad attenuare la tensione della quarantena, ma con le riaperture e il ritorno alla normalità vengono alla luce nuove paure. E a volte anche un pensiero: che fatica, non voglio più uscire. Uno stato d’animo comune a molte persone che forse non si sentono davvero pronte a tornare in ufficio e alla vita che hanno lasciato qualche mese fa e a riacquistare davvero la libertà.

Adattarsi con gradualità alla ripresa

Abbiamo vissuto un’esperienza straordinaria e inedita e, sostengono gli psicologi, per molti questa nuova fase può essere paragonata quasi a una convalescenza. Per questo, è importante affrontarla per gradi: all’inizio si possono sentire meno energie e non si può pensare di affrontare la quotidianità facendo conto sulle forze abituali. Stare molto in casa rende deboli corpo e psiche anche se nella realtà non si è stati ammalati. Perciò, suggeriscono gli esperti, è importante riprendere poco alla volta senza farsi prendere dalla frenesia e indirizzare attenzione e concentrazione sulle attività da svolgere, cominciando da quelle più importanti e urgenti.

Affrontare il lavoro senza ansia

“Le relazioni con gli altri mettono alla prova”, ha affermato lo psicoanalista Massimo Recalcati, “l’isolamento per l’emergenza sanitaria ha giustificato lo stare a casa e realizzato l’ideale della sicurezza, mentre l’apertura ora la mina”. È importante accogliere le emozioni che si provano in questo momento, riconoscerle come parte di noi e non come qualcosa di cui sbarazzarsi. Quindi è utile preparare un piano di lavoro e affrontare la gestione degli impegni senza ansia né stress. Si possono inserire man mano dei nuovi obiettivi, includendo qualche piccola novità nella routine lavorativa.

Portare in azienda i benefici dello smart working

Se si torna in ufficio e l’esperienza dello smart working ha funzionato, si possono portare fra scrivanie e open space i benefici ottenuti con il lavoro a distanza. La quarantena può essere stata un’occasione di conoscenza di sé, di empatia di collaborazione e di solidarietà, valori importanti da condividere colleghi. Con le riunioni di lavoro via computer, inoltre, sono cambiati toni di voce, atteggiamenti e gestualità: la comunicazione online richiede di adottare certe regole di comportamento, aiuta a essere più sicuri di sé, meno aggressivi, più sintetici e concentrati. E ora, se si torna pian piano agli incontri dal vivo, vale la pena di mantenere i comportamenti adottati con la lontananza fisica.

Attenzione al sonno e all’alimentazione

Per molti la minore attività delle settimane trascorse a casa ha portato a modificare le abitudini quotidiane e gli orari di veglia e riposo: da qui inevitabili difficoltà di sonno. Regolare il ciclo sonno veglia in occasione della ripresa del lavoro è molto importante. Prima di dormire, meglio preferire un libro o una play list di musica invece che guardare serie tv o i social network. È importante anche mantenere un’alimentazione equilibrata, cercando di rispettare il più possibile gli orari del pranzo e della cena. Preziose per la dieta sono fibra e vitamina C che aiutano a sentirsi sazi molto più velocemente e a rinforzare il sistema immunitario che il periodo dell’emergenza sanitaria può avere indebolito.

Concedersi tempo per attività appaganti

L’ansia di riprendere i ritmi precedenti e la paura di non adattarsi ai nuovi è una reazione normale anche per le persone più equilibrate, sostengono gli esperti della Sip, la Società italiana di psichiatria. Il periodo della quarantena per molti è stata un’occasione per sperimentare e riscoprire passioni e abitudini: dalle ricette di cucina alla lettura alla cura di sé. Se fanno stare bene è importante cercare di mantenerle anche in questa fase di ripresa. Per raggiungere il benessere è essenziale concedersi tempo da dedicare alle attività appaganti.