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La fase 3 e l’importanza del benessere psicologico

Il lungo isolamento che abbiamo vissuto per l’emergenza sanitaria sembra lontano. Eppure, avvertono gli esperti, non possiamo ancora dimenticare gli accorgimenti e le precauzioni adottate fin qui. E nel momento che viviamo chiamato Fase 3 ci vogliono pazienza, rinnovata capacità di adattamento al cambiamento e gestione dello stress. Qualsiasi variazione dello stile di vita può generare allarme o paura e occorre essere pronti ad affrontare queste variabili emotive. Puntando a mantenere, ancor più ora che è estate, la serenità riconquistata e il benessere psicologico nostro e di tutta la famiglia.

Per l’oms necessarie azioni di supporto per gestire le emozioni

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, alle misure per il contenimento del virus occorre affiancare azioni di supporto del nostro benessere. Questo momento rappresenta il palcoscenico di nuove emozioni: l’euforia per la ripresa, la paura per il virus ancora presente, l’ansia per l’allentamento delle restrizioni e la frustrazione per ciò che non si può ancora fare. È importante accogliere tutte queste sensazioni e non allontanarle, ricordando che sono normali e fanno parte dell’esperienza di tanti.

Prendersi cura del proprio aspetto

Anche il nostro corpo può essere strumento di benessere. Prendersi cura di sé e del proprio aspetto è uno delle attività di cui si è più sentita la mancanza durante la quarantena, mentre sentirsi a proprio agio, secondo studi scientifici ed esperti, porta a una maggiore sicurezza e capacità di autoaffermazione. Perciò, per chi tiene alla propria forma fisica, è importante mantenere un regime alimentare corretto. Se si desidera rimodellare la silhouette perché ci si sente addosso chili di troppo, è bene consultare un professionista che offra supporto e consigli per mettere a punto una dieta calibrata.

Provare nuove attività rilassanti

Nei mesi scorsi abbiamo riscoperto attività, a volte dimenticate, che ci facevano stare bene. È consigliabile mantenerle anche in questa fase: ci consentono di viverla con maggiore serenità dato che l’incertezza non è scomparsa del tutto. Per chi è curioso e non lo ha mai provato c’è lo yoga che aiuta a sentirsi più sereni e rilassati. Agevola la gestione dello stress grazie a un riconoscimento delle emozioni, salva dal disorientamento radicandoci al presente ed è un valido supporto alle performance anche al lavoro perché aumenta il livello di concentrazione.

In famiglia: attenzione al sonno dei bambini

La qualità di vita e l’equilibrio emotivo dei bambini hanno risentito moltissimo dell’emergenza sanitaria. Da un’indagine dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova sull’impatto del Coronavirus tra i piccoli, sono emersi episodi di irritabilità, difficoltà di prendere sonno, risvegli notturni e paura del buio, pianto inconsolabile, utilizzo improprio dei media. Se si notano ancora segnali di disagio, è importante favorire il recupero dei ritmi sonno veglia, assicurandosi che i piccoli dormano almeno otto ore al giorno. Da evitare l’uso di cellulare e tablet nelle ore serali, da incoraggiare invece l’esercizio fisico almeno un’ora al giorno. Basta andare al parco, giocare, camminare, andare in bici.

E al rispetto dei tempi degli adolescenti

Anche per gli adolescenti ci vogliono attenzione e ascolto. Molti sono molto felici di poter stare fuori e incontrarsi in gruppo, altri invece devono ancora riacquistare fiducia nelle proprie risorse e nelle proprie capacità personali e fanno fatica a riprendere i ritmi precedenti e a uscire di casa. Da qui, quella che viene chiamata sindrome della capanna. Per aiutarli, suggeriscono gli psicologi, si possono incoraggiare le uscite con uno o due amici se ne hanno voglia, ma è meglio non insistere troppo e non mostrarsi preoccupati. Alcuni ragazzi hanno bisogno di più tempo o dell’occasione giusta che, di sicuro, può presentarsi con le vacanze.