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Malattie e infortuni: il bisogno di protezione

Un imprevisto legato a una malattia o a un infortunio, sia nella vita professionale che nel tempo libero, possono metterci di fronte a una spesa improvvisa per provvedere all’assistenza, alle cure o alla riabilitazione. Allo stesso modo, l’attuale emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha messo moltissimi lavoratori e famiglie nella condizione sia di affrontare la malattia sia le conseguenze nella vita personale e nel lavoro. Eventi che in tutti i casi possono far sorgere bisogni imprevisti e mettere in crisi la stabilità economica della famiglia. Proprio i casi imprevisti, dove la necessità di disporre di una diagnostica immediata fa la differenza, spingono gli Italiani a ricorrere al servizio privato anziché al consueto servizio pubblico, dove spesso le liste d’attesa sono lunghissime. Ma non è tutto: il desiderio di scegliere dove fare esami e visite specialistiche giocano un ruolo importante.

Il 30 per cento delle prestazioni essenziali passate al privato

Il rapporto censis rileva che nell’ultimo anno su 100 prestazioni comprese nei servizi essenziali di assistenza che i cittadini hanno provato a prenotare nel pubblico, quasi il 30% è passato al privato. E lo scorso anno il 62% degli italiani che ha usufruito di una prestazione nel servizio pubblico ne ha svolto anche una a pagamento: il 56,7% di chi ha un reddito basso e il 68,9% di chi ha un reddito oltre i 50 mila euro all’anno. Con il risultato che la spesa sanitaria privata in Italia continua a crescere: a giugno 2019 ha raggiunto i 37 miliardi di euro (dati rbm censis).

Dalle principali cause di decesso…

In italia la speranza di vita senza disabilità degli uomini è di 62,8 anni, valore di circa un anno superiore alla media europea, su una sopravvivenza media complessiva pari a 78,7 anni. Nelle donne la speranza di vita libera da disabilità è di 61,9 anni, su una sopravvivenza media complessiva pari a 84,2 anni. (relazione sullo stato sanitario del paese – ministero della salute 2009-2010). Nell’attuale scenario demografico le malattie cronico-degenerative, legate al processo di invecchiamento dell’organismo, si confermano principali cause di morte: le malattie del sistema circolatorio e i tumori rappresentano, ormai da anni, le prime due più frequenti cause di morte, responsabili nel 2008 di ben 7 decessi su 10, le malattie dell’apparato respiratorio rappresentano la terza causa di decesso.

…agli incidenti nella vita privata e nel tempo libero

Attualmente il 60% degli infortuni accade nel tempo libero. Un motivo è sicuramente dato dalle diverse abitudini nel tempo libero e dal fatto che le persone svolgono più attività sportive o ricreative.
Gli incidenti extraprofessionali quelli che possono capitare nella vita privata e nel tempo libero: dalla semplice lesione muscolare causata da un piccolo incidente durante una partita di calcio alla slogatura di un polso mentre si fa una riparazione in casa, sino ad altri inconvenienti più gravi. In tutti questi casi si può avere bisogno di un sostegno economico per il periodo necessario a riprendersi dalle conseguenze dell’infortunio oppure si può avvertire la necessità di un supporto economico più consistente nel caso in cui, in seguito all’infortunio, si abbia una diminuzione permanente della capacità fisica. Il restante 40% sono infortuni o malattie professionali.

Un sostegno economico per tutti gli eventi imprevisti

Il farsi male o una malattia rappresentano sempre un inconveniente non solo per i diretti interessati, ma anche per i familiari che si trovano a sostenere anche le conseguenze economiche. Per queste ragioni sottoscrivere una polizza assicurativa in grado di coprire le ripercussioni di questi eventi imprevisti può essere una buona idea soprattutto per chi, con il proprio reddito, sostiene la famiglia: sia che si tratti di lavoratori autonomi sia di dipendenti. Le coperture consentono di affrontare con maggiore serenità spese elevate e di salvaguardare la propria stabilità finanziaria. In più, possono essere personalizzate a seconda delle necessità, della professione e anche essere estese a tutta la famiglia.


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