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Smartworking: come lavorare al meglio da casa

L’ufficio in casa, i contatti virtuali, carte e computer nel soggiorno. L’emergenza sanitaria per il Coronavirus ha imposto di lavorare da remoto per evitare il più possibile gli spostamenti e il contagio. E lo smartworking riguarda in questo momento milioni di lavoratori. Svolgere il lavoro da casa può essere anche un’opportunità per gestire in modo diverso le proprie occupazioni professionali, ma è importante gestire bene tempi, spazi e risorse. Secondo i dati dell’osservatorio Smartworking del Politecnico di Milano, con lo smartworking la produttività può aumentare del quindici per cento. Ma occorre vivere in equilibrio una nuova dimensione dove si unisce in un unico ambiente vita lavorativa e familiare.

Adattarsi al nuovo stato con un angolo dedicato

Uno degli aspetti più importanti dello smartworking da casa è riuscire a separare il lavoro dalla vita privata. L’ideale sarebbe avere una postazione dedicata, anche un piccolo angolo della casa e creare una postazione gradevole con sedia e luci adatte. Così, quando si fanno le pause, si può davvero staccare e liberare la mente. È importante poi ritagliarsi tempi che siano solo individuali. Se siamo famiglia, non tutte le attività vanno condivise con le persone che vivono con noi. Quando in casa ci sono figli, ora lontani dai banchi di scuola, trovare il proprio spazio per lavorare è complicato, tanto più se gli ambienti sono piccoli. Tuttavia, suggeriscono gli esperti, ricavare spazi con dei confini è necessario per essere efficaci.

Trovare un abbigliamento ideale

Anche il corpo deve essere stimolato visivamente al lavoro. Non importa indossare gli stessi vestiti usati di quando si va in ufficio: se il lavoro è agile può esserlo anche l’abbigliamento. Sono perfetti i capi morbidi che fanno sentire comodi e al sicuro: contribuiscono a creare un equilibrio che faccia sentire nella migliore condizione possibile. Anche il sottofondo aiuta a creare un clima di lavoro ideale. Impostare una playlist musicale – in rete si trovano anche già pronte - in alcuni casi, può rendere più produttivi.

Scandire i ritmi della giornata

Quando si lavora da casa può essere difficile mantenere concentrazione e intensità di lavoro. Meglio programmare le attività da svolgere durante la giornata e organizzare con quale ordine, in base alle scadenze e all’impegno richiesto. A volte, il tempo che si risparmia per la mancanza di spostamenti verso l’ufficio rischia di essere dedicato solo al lavoro e non al riposo e capita di non riuscire a staccarsi dal computer. Perciò è consigliabile tracciare i confini della giornata lavorativa e porsi dei limiti, stabilendo ritmi di continuità e pause programmate. Una formula molto utilizzata consiste nell’impostare con un timer sessioni di lavoro da 25 minuti a cui alternare 5 minuti di pausa. Dopo quattro ripetizioni si può prevedere una pausa più lunga e, dopo 15 minuti, ricominciare un nuovo ciclo di lavoro.

Fare pause e alzarsi ogni trenta minuti

Durante le pause dello smartworking è importante inserire il movimento. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità è necessario sospendere l’attività sedentaria almeno ogni trenta minuti con pause attive e alternare la posizione seduta con quella in piedi. Le pause attive possono essere sfruttate con esercizi di stretching: allungamento del collo, della schiena e delle gambe. Una telefonata può essere l’occasione per sgranchirsi le gambe e camminare per la stanza. Se si lavora davanti a uno schermo è bene far riposare la vista con esercizi specifici o guardando per qualche minuto fuori dalla finestra un oggetto o un panorama distante.

Restare in contatto con il team

Se si lavora in gruppo è bene mantenere un contatto con il resto del team, ancor più se i colleghi si trovano in luoghi diversi. Fondamentale conservare momenti di socialità, se pure da lontano, e occasioni in cui ci si confronta su questioni di lavoro. Oltre alle e mail e alle chat si può recuperare il vuoto fisico con una videochiamata in cui ci si prende un caffè con un collega. Per chi è solo e non riesce a gestire le emozioni, gli esperti consigliano di usare tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione: da skype a face time a zoom per tenersi in contatto. Dopo la fatica fa bene anche premiarsi. Quando si finisce un lavoro importante è bene condividere con il team l’obiettivo raggiunto. Ottenere risultati stimola il desiderio di conquistarne altri e ha l’effetto di aumentare la produttività.